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Didattica
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Il laboratorio didattico "Tuttohaunsenso" ha avuto come tema centrale il “sentire”
l’ambiente ed in particolare il territorio dell’Alta Murgia, attraverso
attività ludico-didattiche impostate sull’utilizzo dei cinque sensi per avvicinare
i bambini in maniera attiva all’ambiente.
Ai laboratori, svoltisi nelle classi Prime della scuola S.
Francesco d’Assisi di Altamura, si sonno aggiunte le attività sul campo con
l’intento di guidare e stimolare i bambini all’esplorazione e alla scoperta
diretta del mondo naturale e delle possibilità da esso offerte.
Guardando e ascoltando con occhi e orecchie attente,
accarezzando con tocco leggero, usando le mani, “Tuttohaunsenso” ha inteso
favorire un processo di appropriazione del nostro ambiente che parte dalla sua
conoscenza.
Noi operatori abbiamo rivolto i nostri sforzi per tale fine,
ma il processo di appropriazione ha riguardato anche noi stessi che insieme ai
bambini abbiamo accresciuto le nostre capacità di osservazione, la facoltà di
meravigliarci delle piccole cose e non ultimo il senso della “memoria” tornando
a quando noi stessi, da bambini, abbiamo imparato a sentire il mondo naturale
intorno a noi.
Alla realizzazione del progetto hanno partecipato i
volontari europei Gultac, Andrè e Stefan che hanno svolto e svolgono il loro
servizio di volontariato presso la nostra associazione. Il loro apporto in
termini sia pratici che creativi è stato significativo soprattutto in fase di
preparazione in quanto avvicinando loro stessi al tema e all’ambinete murgiano,
lontano da quelli di loro provenienza, ci ha aiutato a semplificare le
informazioni e a cercare soluzioni per veicolare concetti e saperi in modo
non-formale e prettamente empirico.
Ci auguriamo di poter ripetere presto l’esperienza.
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La città è un insieme di luoghi, simboli, segni che ci parlano della società e di chi la popola oggi, ma ha una lunga storia alle sue spalle, non è sempre stata così; è il prodotto di una storia che ci precede, è il risultato materiale dell'interazione già vissuta tra uomo e ambiente. La città è una grande enciclopedia, un laboratorio didattico che permette di scoprire il suo passato, vivere più consapevolmente il presente e immaginare e progettare il suo futuro. Ricostruirla come era ieri, guardarla oggi e immaginarla domani è il presupposto da un canto per capire la realtà dei luoghi, dall'altro per innescare meccanismi di riflessione sulla vivibilità della nostra città. Da queste riflessioni nasce il progetto "Città e memoria, città e desiderio" rivolto agli alunni della scuola elementare, ed in particolare ai moduli di classe quinta.
Città e memoria, città e desiderio è un progetto dell'associazione Link, in corso di realizzazione - anno scolastico 2007-8 - presso la Scuola Elementare S. Francesco di Altamura. Contatti:
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L'educazione formale è ogni tipo di educazione strutturata e regolare organizzata dalle istituzioni che si conclude con un certificato di riconoscimento, quale può essere il diploma o la laurea ad esempio. E' un'educazione suddivisa cronologicamente per gradi, dalla scuola primaria, alla secondaria, all'insegnamento universitario (o superiore).
L'educazione non formale è un'attività educativa intrapresa al di fuori del sistema formale e perciò al di fuori della scuola al di fuori delle attività curricolari. L'educazione non formale e le attività extra-curricolari che la compongono non rilasciano alcuna documentazione o certificato di frequenza.
Infine, l'educazione informale rappresenta l'apprendimento non pianificato che accompagna ogni persona nella vita quotidiana e che corrisponde alle esperienze di ogni giorno acquisite nell'ambito della famiglia, degli amici, del gruppo di pari, dai media.
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Nel 2005 Salto organizza un seminario internazionale in cui vengono poste le basi per il riconoscimento dell'educazione non formale nel settore della gioventù. Leggi il report di Bridges for recognition (in inglese)
Con la Risoluzione del 20 luglio 2006 il Consiglio e i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, viene sancito il riconoscimento dell'apprendimento non formale e informale nel settore della gioventù europea.
risoluzione 24/03/2008,19:13
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Ossessione Colori é un modo per dire alla gente come semplici cose nella Vita possono renderci felici e farci sorridere. L'idea di realizare questo piccolo progetto é diventata più chiara quando ho inziato a lavorare a scuola con il colore verde. Noi abbiamo usato il libro di Bruno Munari "Cappuccetto Verde" per mostrare cosa si può ottenere dal colore verde. Ma nel primo giorno a scuola io ho visto qualcosa di speciale. Ho visto come le menti dei bambini lavorano, ed ero felice di vedere come la fantasia diventava realtà e come tutto è inziato solamente con il colore verde e con tanti bambini felici. Quel giorno è stato sufficiente per riempirmi di ispirazione. I colori sono dappertutto. Dimenticare la realtà, dimenticare le regole! Chiudete gli occhi e lasciate che la vostra fantasia vi porti via. E`facile farlo. E siccome è facile, noi tutti lo possiamo fare, noi tutti facciamo un cartone animato. Questo cartone è basato sulla storia di "Cappucetto Verde".
A questo link potete trovare alcuni esempi di colori diversi, diverse ossessioni. (Marin Heinla)
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Bruno Munari, partendo da una delle storie più popolari, Cappuccetto Rosso, e dando spazio alla sua inesauribile fantasia, ha dato al "Cappuccio" una serie di colori diversi dal classico Rosso, e così Cappuccetto è diventato Verde, Giallo, Blu e Bianco; ogni volta che il cappuccio cambia colore, cambia anche la storia: nella versione Verde sono le rane che aiutano Cappuccetto a salvarsi dal Lupo, nella storia Gialla il bosco è una metropoli intasata di traffico e rumori, il Lupo è un tassista e sono i canarini ad aiutare Cappuccetto Giallo a raggiungere la casa della nonna; nella storia blu il bosco diventa il mare, la nonna abita su un isolotto nelle cui acque si muove il terribile Squalo/Lupo. Nel Bianco invece... tutto è coperto di neve; alberi, case, strade, tutto, non si vede altro che bianco.
I laboratori "Cappuccetto colore colore ...", prendendo spunto dal lavoro di Munari, sono stati progettati come un percorso di sperimentazione, esperienza conoscitiva, integrazione e socializzazione che partendo da conoscenze pregresse propone un viaggio all'insegna della scoperta della creatività di ognuno.
Cappuccetto colore colore... è un progetto dell'Associazione Link, realizzato in collaborazione con l'asssociazione ANFFAS di Altamura da gennaio a maggio 2008. Contatti:
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