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Didattica
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La città è un insieme di luoghi, simboli, segni che ci parlano della società e di chi la popola oggi, ma ha una lunga storia alle sue spalle, non è sempre stata così; è il prodotto di una storia che ci precede, è il risultato materiale dell'interazione già vissuta tra uomo e ambiente. La città è una grande enciclopedia, un laboratorio didattico che permette di scoprire il suo passato, vivere più consapevolmente il presente e immaginare e progettare il suo futuro. Ricostruirla come era ieri, guardarla oggi e immaginarla domani è il presupposto da un canto per capire la realtà dei luoghi, dall'altro per innescare meccanismi di riflessione sulla vivibilità della nostra città. Da queste riflessioni nasce il progetto "Città e memoria, città e desiderio" rivolto agli alunni della scuola elementare, ed in particolare ai moduli di classe quinta.
Città e memoria, città e desiderio è un progetto dell'associazione Link, in corso di realizzazione - anno scolastico 2007-8 - presso la Scuola Elementare S. Francesco di Altamura. Contatti:
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L'educazione formale è ogni tipo di educazione strutturata e regolare organizzata dalle istituzioni che si conclude con un certificato di riconoscimento, quale può essere il diploma o la laurea ad esempio. E' un'educazione suddivisa cronologicamente per gradi, dalla scuola primaria, alla secondaria, all'insegnamento universitario (o superiore).
L'educazione non formale è un'attività educativa intrapresa al di fuori del sistema formale e perciò al di fuori della scuola al di fuori delle attività curricolari. L'educazione non formale e le attività extra-curricolari che la compongono non rilasciano alcuna documentazione o certificato di frequenza.
Infine, l'educazione informale rappresenta l'apprendimento non pianificato che accompagna ogni persona nella vita quotidiana e che corrisponde alle esperienze di ogni giorno acquisite nell'ambito della famiglia, degli amici, del gruppo di pari, dai media.
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Nel 2005 Salto organizza un seminario internazionale in cui vengono poste le basi per il riconoscimento dell'educazione non formale nel settore della gioventù. Leggi il report di Bridges for recognition (in inglese)
Con la Risoluzione del 20 luglio 2006 il Consiglio e i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, viene sancito il riconoscimento dell'apprendimento non formale e informale nel settore della gioventù europea.
risoluzione 24/03/2008,19:13
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Bruno Munari, partendo da una delle storie più popolari, Cappuccetto Rosso, e dando spazio alla sua inesauribile fantasia, ha dato al "Cappuccio" una serie di colori diversi dal classico Rosso, e così Cappuccetto è diventato Verde, Giallo, Blu e Bianco; ogni volta che il cappuccio cambia colore, cambia anche la storia: nella versione Verde sono le rane che aiutano Cappuccetto a salvarsi dal Lupo, nella storia Gialla il bosco è una metropoli intasata di traffico e rumori, il Lupo è un tassista e sono i canarini ad aiutare Cappuccetto Giallo a raggiungere la casa della nonna; nella storia blu il bosco diventa il mare, la nonna abita su un isolotto nelle cui acque si muove il terribile Squalo/Lupo. Nel Bianco invece... tutto è coperto di neve; alberi, case, strade, tutto, non si vede altro che bianco.
I laboratori "Cappuccetto colore colore ...", prendendo spunto dal lavoro di Munari, sono stati progettati come un percorso di sperimentazione, esperienza conoscitiva, integrazione e socializzazione che partendo da conoscenze pregresse propone un viaggio all'insegna della scoperta della creatività di ognuno.
Cappuccetto colore colore... è un progetto dell'Associazione Link, realizzato in collaborazione con l'asssociazione ANFFAS di Altamura da gennaio a maggio 2008. Contatti:
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