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Mariateresa Nuzzi participated in the iternational workshop of Yang Project about the European active citizenship, which took place from the 12th to the 15th of December in Santiago de Compostela (Spain). The project was organized by Fundaciòn Galicia Europa with the support of the European Union Programme Europe for Citizens.
We published a short report of this experience.
Click here to read all the reports.
Il Progetto Yang: 12-15 dicembre 2007 Santiago de Compostela (Spagna)
PASSIONE, CORAGGIO E DEMOCRAZIA
Quando il Parlamento Europeo lo fanno i giovani...
L'Unione Europea in questo periodo si trova di fronte alla necessità di ridefinire i propri caratteri, rafforzando le fondamenta di un' unità che non è, e non deve essere, solo un fenomeno politico, ma anche un sentimento di unione basato su valori che leghino diversi popoli, nazioni e culture. A questo proposito, il fallimento della ratifica di una costituzione Europea, ci fa riflettere e sottolinea l'attualità e la rilevanza del progetto Yang.
Questo progetto ha riunito quasi 100 giovani provenienti da 25 dei 27 paesi dell'EU, pronti a dibattere sui temi principali della politica unitaria Europea e sul modello e sulla natura che questa Unione Europea dovrebbe avere.
Il workshop, a cui chi scrive ha partecipato in qualità di interprete/giornalista è stato organizzato in maniera congiunta da Fundaciòn Galicia Europa, la Xunta de Galicia, il Consello de Xuventude de Galicia e dalla fondazione ungherese Pontus Iuventa, e si inserisce all'interno di un nuovo programma Europeo denominato "Europe for citizen", nato proprio con l'obiettivo primario di far emergere la voce dei giovani di tutta Europa, affinché si rafforzi il concetto di cittadinanza attiva europea.
Il dibattito ha preso vita seguendo le stesse modalità che regolano il funzionamento del Parlamento, in una sorta di simulazione con tanto di Sessione Plenaria conclusiva. Eravamo divisi in 6 Commissioni, ognuna con delle tematiche specifiche da affrontare e sviluppare: Politiche Sociali, Politiche Economiche, Commissione Ambientale, Pari Opportunità, Politiche Estere e Cultura e Politiche Giovanili.
Abbiamo cominciato facendo un ripasso storico di come si è costituita l'Unione Europea e di tutte le annessioni che ci sono state nel corso degli anni, per poi inoltrarci nelle discussioni vere e proprie, durante le quali sono state evidenziate tematiche di scottante attualità, come per esempio quelle ambientali relative allo stoccaggio e al riciclaggio dei rifiuti, all'inquinamento dell'aria e dell'acqua, piuttosto che allo sviluppo sostenibile e alla ricerca di una fonte di energia pulita.
Molto interessante in questo senso è stato il confronto tra nazioni come l'Austria e l'Italia tra le quali c'è un netto scarto per ciò che riguarda lo smaltimento dei rifiuti e l'attività di raccolta differenziata. Si è riflettuto molto sul fatto che l'informazione e l'educazione a questo proposito, dovrebbero cominciare nelle scuole, a partire dalle classi elementari, in modo da prestare maggiore attenzione all'educazione civica di ogni individuo, affinché ognuno di noi cresca nel pieno rispetto dell'ambiente.
La qualità della vita, per oggi come per il futuro, merita maggiore attenzione da parte delle autorità e delle istituzioni, e questo sembra essere uno dei punti cardine emerso durante il dibattito sin da subito. Le nuove generazioni chiamate ad esprimersi e confrontarsi su questi argomenti hanno le idee chiare a riguardo e sottolineano la assoluta necessità di una ratifica del Protocollo di Kioto, condannano gli OGM e, non potendone vietare in maniera assoluta la distribuzione, propongono maggiore informazione per tutelare i consumatori, attraverso l'introduzione di una specifica etichetta che ne segnali, su ogni prodotto, la presenza e la percentuale.
Maggiore attenzione e tutela per i disabili: nell' anno delle Pari Opportunità, si richiedono maggiori fondi ed eventi e viene inoltre sottolineata l'importanza delle organizzazioni non governative (ONG), per ciò che riguarda il rispetto dei diritti umani e civili.
Nella Sessione Plenaria ogni commissione ha esposto le proposte emerse durante i dibattiti, redatte in 6 Rapporti. I deputati hanno poi avuto la possibilità di proporre eventuali emendamenti, regolarmente messi ai voti, e in seguito votato per approvare il Rapporto nel suo complesso.
É stato illuminante vedere la futura classe dirigente, attuare la democrazia.
Inoltre questo progetto, Yang, ci permetterà di raggiungere il Parlamento Europeo, quello vero, e di trasmettere a Bruxelles le nostre opinioni e le nostre idee su come andrebbe fatta concretamente l'Europa Unita, per questo i 6 Rapporti saranno letti dalla Commissione Europea.
Credo che questa esperienza ci abbia permesso di smentire clamorosamente il sempre più diffuso luogo comune, che dipinge noi giovani come una generazione di apatici. C'è voglia di fare nell'Europa dei giovani, ci sono delle idee precise, delle convinzioni e la voglia di cambiare ciò che non va e che non ci rispecchia, come cittadini. Qualcosa si muove, dunque, tra i ventenni di tutta Europa, persuasi come siamo dell'idea che l'Unione debba avvenire nel rispetto e nella tutela delle diversità.
Facciamo nostra la frase di un uomo che è stato, è e sarà un valido esempio per tutti, e con la quale la Commissione per la Cultura e le Politiche Giovanili ha concluso la Sessione Plenaria e il suo Rapporto:
"THIS IS NO TIME FOR APATHY AND COMPLACENCY. THIS IS TIME FOR VIGOROUS AND POSITIVE ACTION." Martin Luther King
http://www.eu-youth.net/projects/yang2007/
http://tiberiu-iacomi.blogspot.com/
http://es.groups.yahoo.com/group/yangdebate/
http://www.facebook.com/group.php?gid=6894173716
http://digilander.libero.it/malav2000/
Inoltre potete consultare i sei Rapporti integrali su questa pagina:
http://www.yangproject.eu/ficha.asp?id_noticia=78
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