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Marta Potenza, 22 anni, di Genzano di Lucania, ha partecipato, come rappresentante dell'associazione Link, al progetto "Escala - Youth camp A la turca", organizzato nell'ambito del Programma Gioventù in Azione - Sostegno alla cooperazione che si è svolto in Turchia dal 24 al 28 agosto 2008.
Questo è il diario della sua esperienza.
ESCALA
LA MIA ESPERIENZA "A LA TURCA"
ILGAZ, TURCHIA 24-27/08/08
Inizio luglio 2008, Bologna
Quasi casualmente, navigando fra un sito e l'altro, con una sessione esami pre-estiva quasi al termine, alquanto annoiata e alla ricerca di qualcosa di molto "cool", ma attinente ai miei studi, per l'estate alle porte, sul sito dell'associazione Link leggo un post piuttosto allettante: CANDIDATI CERCASI PER CAMPO EUROPEO IN TURCHIA.
Dopo aver letto attentamente di cosa si tratta, decido senza pensarci due volte di inviare il mio curriculum, credendo tuttavia di avere ben poche possibilità di essere selezionata, trattandosi di un evento organizzato nell'ambito delle attività del programma Youth in Action- 5.1 (del quale sinceramente al momento sapevo ben poco)...tuttavia compilo il curriculum e l'application form e li invio all'istante.
Inizio agosto 2008, Genzano di Lucania (Pz),
Con immenso stupore, aprendo la mia mail box, un messaggio mi indica che sono stata selezionata per il campo...NON MI SEMBRA VERO! Al via i preparativi...iniziano i contatti con l'Associazione turca Niha, con sede ad Ankara, promotrice del progetto; acquisto biglietti aerei e....
23 agosto 2008 Aeroporto G. Marconi- Bologna: SI PARTE PER ANKARA (con annesso scalo in Germania)!!
"Ma la Turchia è un paese Musulmano?! Ma la Turchia non sarà un Paese pericoloso?
Ma come mai un campo Europeo in Turchia se la Turchia non fa parte dell'Unione Europea??"
Queste e tante altre le osservazioni e le domande dei miei amici quando li avevo avvertiti della mia partenza...che, non posso nascondere, mi avevano inculcato qualche piccola angoscia...e continuavano ad assillarmi durante il volo.
Forse l'aspetto più bello di questa esperienza di circa una settimana, trascorsa fra Ankara, Ilgaz-Kastamonu e Istanbul, è stato proprio quello di poter tornare in Italia e voler smentire tanti falsi miti su un Paese, la Turchia, che essendo musulmano (e quindi ancora troppo malvisto) non deve in realtà farci temere nulla.
Studio Scienze della Formazione presso l'Università di Bologna e sicuramente nel mio percorso di studi concetti come interculturalità, dialogo fra culture, e tutto ciò che ha a che vedere con queste tematiche non sono mancati. Però è vero che sostenere certe idee è un conto, mentre vivere di persona esperienze che ti fanno capire cosa sia davvero la conoscenza profonda, da cui il rispetto, nei confronti di altre culture è ben diverso...perché nonostante tutti i nostri buoni propositi per eliminare pregiudizi fondati su chissà quali false teorie...la pratica è molto difficile!
Esperienze come queste che consentono ai giovani europei, e non, di spostarsi, incontrarsi, conoscersi e scoprire che pur vivendo chi in Austria e chi in Turchia, chi in Francia e chi in Russia...sono quelle che ci permettono concretamente di abbassare le difese..di sederci uno al fianco dell'altro e mangiare allo stesso tavolo, dimenticando quelle stupide fantasie che circolano su tutto ciò che temiamo senza neppure conoscerlo...
La Turchia è un Paese che ha voglia di farsi conoscere, in cui la gente è ospitale e disponibile...in cui attraverso la musica e la cucina si entra in contatto con una civiltà antica e ricchissima di storia, una Paese che separa due continenti o forse li unisce (dipende dai punti di vista) e che ha bisogno di essere conosciuto...
24 agosto 2008 (notte fonda) Aeroporto Esenboga- Ankara
Controllo passaporto, ritiro bagagli e...folle corsa in taxi verso il centro Niha.
Nei giorni successivi ho potuto constatare che la guida turca lascia davvero.....senza fiato!!!
Fra strade affollate e market aperti anche di notte, finalmente giungo a destinazione, dove ad accogliermi una signora che parla solo in Turco (non credo sia la responsabile del progetto!) almeno a gesti mi indica la mia camera...
MATTINA: Mi sveglio e incontro Maria (italiana, selezionata dall'università "Cà Foscari" di Venezia) e Lucasz (polacco, residente in Olanda) anch'essi arrivati durante la notte; poi arriva Serap (turca, di Ankara) che nell'attesa che giungano tutti gli altri partecipanti ci guida in un tour della città fino a Piazza Kizilay, passando per i viali, piazza Ataturk, primo leader repubblicano turco, tanto venerato per le grandi innovazioni che introdusse: città favolosa!
POMERIGGIO: Autobus al completo...facce sconosciute, tranne alcune...inizia il viaggio alla volta di Ilgaz ed esattamente Kastamonu, località sperduta fra le montagne del National Resort di Ilgaz appunto...
Lungo il tragitto si inizia a socializzare e giunti a destinazione è come se fossimo tutti amici da una vita...si ride, si scherza e le domande reciproche sui propri Paesi sono innumerevoli...
SERA: Sistemazione nelle camere, cena turca e tutti nella Esreef Sati Room...con tanto di the turco e deliziosi bocconcini di Baklava...tanto per iniziare a familiarizzare con un'usanza che ci farà compagnia durante tutto il soggiorno e i qualsiasi momento della giornata: prendere il the, appunto! Si chiacchiera, si ride, si scherza fino a notte fonda e fra noi anche i giovani organizzatori, Caroline, Ozgur ed Emine , e tutti i collaboratori...
25 agosto 2008 Apertura ufficiale del campo, Ilgaz- Kastamonu
Si inizia con i workshop che parlano di politica europea e delle azioni rivolte ai giovani.
Presentazione del progetto "Disegnare una Dada Map dell'Europa" da parte del giovane filosofo nipponico-francese Ryohei Kageura- Presentazione delle mappe: ognuno la sua, ma chissà perché tutte (dalla francese alla tedesca, dall'italiana all'ungherese...) accomunate da un'idea sola: NOI GIOVANI EUROPEI NON VOGLIAMO PIÙ CONFINI E BARRIERE A DIVIDERCI!!
Strana attività pomeridiana: Body percussion- tutti nel bosco a scoprire che il nostro corpo può essere usato come "strumento"...che idea divertente!! Segue lunga passeggiata nel Parco Nazionale con tanto di pausa "the-yogurt-baklava"...
Serata in terrazza con falò e "racconta - storie" turco che ci fa ridere e a suon di strumenti tipici ci tiene nuovamente svegli fino a tardi...
26 agosto 2008, Ilgaz- Kastamonu
Risveglio duro a suon di percussioni del corpo ma per fortuna la colazione turca è alquanto ricca e sostanziosa...si può mangiare persino il Kebap!!!
Ma la cosa più importante: OGGI È IL NOSTRO GIORNO E LE DECISIONI LE PRENDIAMO NOI!
Attività della giornata: simulazione di una sessione plenaria del Parlamento Europeo...
Divisi in vari gruppi, anzi partiti politici, parlamentari e consiglieri, ci mettiamo al lavoro: emanare emendamenti in merito ad un rapporto consegnatoci, avanzare proposte, esporre la posizione del proprio partito, votare...
Così, facendo il "gioco dei politici", ci ritroviamo a discutere ancora una volta di questioni che toccano molto da vicino noi giovani europei e "quasi-europei", uniti nelle nostre diversità e aperti al confronto...
Ma non finisce qui...in questo giorno abbiamo anche un'altra grande possibilità: sono a nostra completa disposizione esperti di politiche europee, relazioni internazionali e rappresentanti di organi europei...per ascoltarci, rispondere alle nostre domande e instaurare un dialogo con noi: siamo giunti esattamente al nocciolo dell'azione 5.1 del programma Gioventù in Azione!.
Nessuno sa quanto possano essere tenute in considerazione le nostre riflessioni, ma credo che se l'Europa attua programmi, come questo appunto, tesi ad aprire un dialogo con i giovani, darli spazio...probabilmente almeno i buoni propositi ci sono....e quindi forse ci darà anche credito prima o poi...
È sera...non ci posso credere...si va in discoteca!!! A LA TURCA ovviamente...fra una danza folk, che coinvolge la giovane Europa presente in pista, ed una danza del ventre, scopriamo così anche gli interessi musicali dei nostri coetanei turchi, e un passatempo comune a tutti giovani...stupenda serata!!!!!
27agosto 2008, Ilgaz- Kastamonu
L'appuntamento mattutino con Tugay, il nostro maestro di body percussion, è la prima attività della giornata cui segue la proiezione di un documentario realizzato da due registi turchi (che oltretutto hanno filmato l'intero campo per realizzarne una sorta di cortometraggio) con annesso dibattito sulla questione dei "borders"...molto interessante la prospettiva offerta dal film perché è una visione turca di quanto sia difficile vivere al di là di quel confine con grandi impedimenti nell'attraversarlo: REJECTED!! Con l'inquadratura di questo timbro rosso il regista ci ha fatto capire cosa vuol dire avere un passaporto Turco e voler entrare in Europa...
Le riflessioni si scatenano...
POMERIGGIO: Dopo il solito abbondante pranzo in cui non manca davvero nulla dalla zuppa allo yogurt, alle verdure alla carne, alla pasta "a la turca"...mappa e bussola alla mano e via!!!!
Ultima attività divisi in squadre alla ricerca di indizi, fra i boschi e scalando (letteralmente) le piste da sci, per una caccia al tesoro con dei grandi vincitori ma...senza fiato. Piccolo inconveniente: un gruppo non riesce ad usare la bussola e si perde nel bosco...andiamo a recuperarli...Irem (una delle ragazze del gruppo, turca) piange disperata!!
Ci rimettiamo tutti in sesto però a cena con un tipico barbecue a base di kebap, kofte e biber...consegna degli attestati, premiazione per le mappe più meritevoli: primo premio a Maria con la sua favolosa mappa-regina: si una regina rappresentante l'Europa: la regina dei pregiudizi...eletta vincitrice all'unanimità!
I primi saluti...io, Maria, Lucasz, Diederick (Olanda), Jhoannes (Austria) e Cumuhur (Turchia) siamo i primi a lasciare il campo in tarda serata. Io e Diederick alla volta di Istanbul e gli altri diretti ad Ankara ognuno per prendere il volo verso casa. Il resto del gruppo ripartirà il giorno seguente. Il campo è finito e questi saluti ci rattristano davvero...ma siamo speranzosi perché ci promettiamo che ci terremo in contatto..
NOTTE FONDA: Terminal bus di Ankara: un grande mercato coperto in cui la merce sono i titoli di viaggio per tutte le destinazioni...sino all'ultimo temiamo perché il nostro accompagnatore turco ci ha detto che il biglietto che abbiamo acquistato non ha alcuna garanzia...cioè abbiamo il biglietto, ma se l'autobus sarà pieno dovremo aspettare il giorno seguente...
Ma alla fine ce la facciamo! Viaggio notturno in corriera da Ankara a Istanbul...la mattina ad accogliere me e Diederick, una città con circa 14 milioni di abitanti che richiede circa 3 ore per essere attraversata da un estremo all'altro...e credo lasci chiunque la visiti a bocca aperta.
28 e 29 agosto 2008, Istanbul
In attesa del mio volo di ritorno in Italia che appunto parte da Istanbul stavolta, trascorro due giorni fra le vie di Sulthanahmet, il quartiere storico, sede della famosa Moschea Blu (unica al mondo con 6 minareti), di HayaSophia (candidata finalista come una delle 7 meraviglie del mondo moderno) ,della Cisterna bizantina e a pochi metri dal famosissimo Grand Bazar di Istanbul e poco distante dal ponte che collega la città vecchia con uno dei quartieri più nuovi Taksim.
La città degli hamam di Ozpetek, la città dei due mari e dei due continenti...Istanbul in turco in centro dell'islam...una città musulmana quanto mai occidentale...aperta, all'avanguardia...Istanbul capitale europea della cultura 2010...anche se la Turchia ancora non fa parte dell'Europa...Istanbul forse temuta ma nella quale io, occidentale, ragazza e sola, ho girato indisturbata per due giorni!!!
Ecco come possono crollare in pochi attimi paure e pregiudizi consolidati nel tempo... ed essere smentite tutte le osservazioni dei miei amici...semplicemente passeggiando per le vie di una città definita la New York orientale, che fu sede dell'Impero Bizantino, di quello Romano d'Oriente e Ottomano, in cui ovunque la gente ti invita a sederti e goderti una tazza di te turco ed ha voglia di parlare del proprio Paese, un Paese così fiero che espone la propria bandiera ovunque (cosa che salta agli occhi di qualsiasi visitatore)...ed ha voglia di urlare che non è un Paese da temere...e in cui i giovani rappresentano una grande speranza...
29 agosto 2008, h.23.30 Aeroporto Ataturk - Istanbul: Il mio volo per Colonia (primo scalo) decolla. Arrivederci Turchia!
Colonia: controllo passaporti. Viaggio solo con carta d'identità (visto che effettivamente è possibile); iniziano le domande: "Parla solo Turco?O tedesco?Cosa viene a fare lei in Germania?"
Ci risiamo! Come durante tutto il mio soggiorno in Turchia, la gente continuava a scambiarmi per un'autoctona, data la mia carnagione un po' scura, anche qui credono che sia turca...ma allora che ci farei con una carta d'identità italiana??? Carnagione olivastra, provenienza Istanbul...e si parte con le domande...Vabbè lasciamo stare...spiego che sono lì solo per fare scalo e che effettivamente sono italiana. Mi lasciano andare con un largo sorriso...
C.V.D.: il regista del filmato non aveva tutti i torti!!!
30 agosto 2008, h.17.30 Aeroporto G. Marconi - Bologna. Il mio volo da Colonia atterra.
Si ritorna alla vita di tutti i giorni, ma con una serie di souvenir che hanno arricchito la mia camera...Quelli della mia prima esperienza "a la turca", che mi ha messa in contatto con un popolo veramente da comprendere e non da temere, e se questo è l'anno del dialogo interculturale io sono contenta di aver contribuito in questo modo...sicuramente grazie a questo progetto principalmente volto a promuovere maggiore dialogo fra esponenti politici e giovani, ma soprattutto attraverso la voce dei giovani turchi e i racconti di vita quotidiana, e anche attraverso la mia esperienza diretta, in questo mini-tour della Turchia!
Un'esperienza bellissima, che ripeterei ad occhi chiusi...far parte davvero di quella "gioventù in azione" che viene da tutt'Europa, è sentirsi davvero parte di un unico paese: un'Europa davvero unita...dove stranamente a ricordarci che in realtà veniamo da nazioni diverse è assurdamente l'inglese, lingua veicolare, che assume le sfumature più diverse a seconda dell'accento del paese di provenienza...che buffo!!!
*Su Facebook è stato creato un gruppo, chiamato Escala dove è possibile anche vedere le foto del campo.
Caroline ci ha inoltre informati che presto sarà disponibile il video, probabilmente anche su Youtube e sempre a breve sraà reso pubblico anche il rapporto finale da parte dell'organizzazione.
MARTA POTENZA
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