shotsof-180x150.gifShots of Dialogue è il nuovo progetto dell'associazione Link che promuove il dialogo interculturale e le arti visive, con il sostegno di Europa per i Cittadini e del Consiglio d'Europa.

tangramsalto.jpgSaltolatino è un progetto per la creazione di risorse e strumenti per il lavoro giovanile in lingue latine. Il progetto è stato finanziato nellambito dell'azione 4.5 dell' Agenzia Esecutiva per il supporto ad attività di informazione.

bene_comune.jpgIl Circolo delle formiche promuove una serie di incontri per un percorso di formazione per la cittadinanza attiva. L'obiettivo è coinvolgere i cittadini in un progetto di formazione e partecipazione.

 
     
 
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News dalla Turchia (report completo)
band._turca.jpgCosimo, attuale volontario SVE di lungo termine in Turchia, ad Antalya, ci manda alcune foto ed un articolo sulla sua esperienza, toccante! Visualizza.

 

 

 

Ciao a tutti...

 

     Mi chiamo Cosimo, ho 19 anni, (ok dai 20 tra pokissimo ihihi) e al momento esattamente sono in un internet cafè nell'area di konyaaltı....dove diavolo è vi chiederete? Ebbene è una delle aree della citta di Antalya in Turchia....ebbene si son qui attraverso un progetto EVS di lungo temrine. Il nome del mio progetto è "Game room"...lavoro nell'ospedale universitario di Antalya nella sezione pediatrica per le malattie infettive quali leucemia cancro e talassemia...non salvo vite ma regalo sorrisi :-)

     La mia avventura è cominciata i primi di Febbraio....ricordo ancora l'arrivo ad Antalya di notte l'incontro con il mio mentor (Milena) e la strada verso quella che sarebbe stata la mia abitazione per i prossimi 7 mesi....ricordo come se fosse ieri la strada un pò desertica a volte..basta guardare fuori dal finestrino per capire che sei in un luogo diverso, qualcosa che difficilmente capirai all'inizio....soprattutto quando alle 12 di notte senti per la prima volta nella tua vita il muezzin cantare l'inno ad Allah dal minareto della moschea (per la cronaca ho la moschea difronte a casa mia) potete immaginare quando canta anche alle 4 di notte!!! Hihi

     Va bene tornando a me ho vissuto nella mia casa 3 mesi con altri 2 volontari di lungo temrine: Olof dalla Germania e Jules dal Luxemburgo...i loro progetti sono finiti verso il 15 Giugno e ora vivo solo soletto...devo ammettere che l'impatto di vivere da solo all'inizio e abbastanza duro, specialmente quando sei in un paese straniero e tu sei l'unico italiano, però ci ho fatto l'abitudine abbastanza presto :-)

     Ok, vi racconto la mia giornata tipo: sveglia alle 6 (non prendetemi per pazzo ma fa caldo qua) un po di ginnastica, lavata generale (devo eserse pulito per il mio lavoro) verso le 9 esco di casa, cammino per circa un'oretta per andare all'ospedale (non preoccupatevi i mezzi ci sono non sono nel terzo mondo è una mia scelta camminare) arrivo all'ospedale verso le 10 (lavoro con altre 2 ragazze francesi Marine e Sarah). Il "game room" si trova al secondo piano della struttura pediatrica. La tipica scena è entrare e trovare bambini seduti al tavolo con la flebo per il cambio del sangue (abbastanza triste il contatto iniziale)....con le ragazze creiamo attivita quali: disegno, giochi di società, origami...cerchiamo di rendere la giornata dei bambini e anche dei genitori piu piacevole possibile. Verso le 12 abbiamo la pausa pranzo e la passiamo nel bellissimo campus universitario di Antalya e credetemi è stupendo, è un immenso giardino botanico. Ci sono fontane ovunque per tutto il campus e in pietra e in legno..è un posto altamente rilassante soprattutto dopo un lavoro con i bambini che sanno come farti uscire di testa :-) Verso le 14,00 ritorniamo al lavoro e in genere concludiamo verso le 16,00 ma per 3 volte a settimana andiamo a far compagnia ai bambini nelle camere di isolamento. In queste camere i bambini sono in situazioni piu precarie e devono essere tenuti sotto stretto isolamento. Per entrare in una di queste camere, sia io che le ragazze dobbiamo seguire un trattamento di mezz'ora in cui dobbiamo lavare tutte le parti del nostro corpo che possono entrare in contatto con i bambini, metterci camici, maschere e retina per i capelli...a volte mi sento babbo natale (peccato che la tuta non è rossa). In queste sale è molto piu diffcile lavorare: primo perchè è vietato portare qualsiasi oggetto estraneo, quindi niente penne, carte o altro e secondo i bambini sono veramente schivi e diffidenti, a volte ci vogliono giorni perchè loro comincino a comunicare con te...ma questa è la bellezza del mio lavoro: riuscire anche a strappare un solo sorriso dai loro visi è la cosa che più mi gratifica.

     Una volta tornato a casa verso le 5....be ogni giorno è diverso, partita di basket con i ragazzi del quartiere....il pomeriggio al mare ecc ecc

     Per la sera non c'e di meglio che andare nel centro storico di Antalya chiamato Kaleiçi pieno di storia, club e di un panorama mozzafiato (promontorio sul mare).

Insomma è tutto, ci risentiamo a settembre ragazzi ciao :-)

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