|
Alcune riflessioni di Nico, al suo quinto mese di EVS in Slovacchia.
Ormai alla vigilia del quinto mese penso sia arrivato il momento di fare il punto della situazione, la prima domanda che giunge spontanea é perche un ragazzo di diciannove anni decide di lasciare tutto e tutti... (no translation). My space
Ormai alla vigilia del quinto mese penso sia arrivato il momento di fare il punto della situazione, la prima domanda che giunge spontanea é perche un ragazzo di diciannove anni decide di lasciare tutto e tutti, lasciare le finte sicurezze per gettarsi nel reale ignoto?
la mia risposta ho meglio sarebbe la risposta di un mio amico che dice che dietro ogni problema ci sono due soluzioni, una giusta ed una facile, be io ho deciso di non seguire quella facile, ovviamente la maggiorparte della gente era contraria ma questo é servito solo come supporto per me, la voglia di scoprire quel mondo di cui tutti parlano, la voglia di non ridurre i confini ai muri di casa, la voglia di indipendenza di avere idee piu chiare sul mio futuro mi hanno portato a decidere di partire per un anno in un paese di cui a malapena ne avevo sentito parlare Slovacchia.
Non vi dico le difficolta che ho incontrato e la soddisfazione che ho provato nel superlarle, ci sono stati momenti in cui realmente mi sono sentito solo e proprio in quel momento ho scoperto mestesso che giaceva sotto metri di illusioni, é questo che reputo come compito principale di quest esperienza, raggiungere la consapevolezza di sestessi, scoprire cio che realmente si é.
Il vario intreccio di sentimenti che ti colpiscono con una velocita fulminante senza darti il tempo di reagire se non con un semplice sospiro che sa tanto di vita, questo é quello che cercavo, quel sospiro quelle estreme sensazioni, ho dovuto davvero toccare il fondo e sanguinare per poi portarne fiero le ciccatrici e sono davvero felice che tutto questo sia accaduto perche mi ha aiutato a cambiare a credere e a guardare oltre me stesso a potermi specchiare negli occhi della gente e vedere un immagine pura che da tempo avevo dimenticato.
La nostalgia mi ha tolto fiato, non ho potuto respirare ho dovuto imparare a nutrirmi di nuova aria, e nonostante tutti potrebbero pensare che in realta ho passato questo periodo soffrendo io vi dico che é l opposto, ho passato questo periodo vivendo, utilizzando tutti i miei cinque sensi ormai arrugginiti, attivare un organismo che da anni funzionava ad energia ridotta, il mio cervello cera qualcuno che pensava per me, ora non piu.
In compenso ho provato anche tante gioie, la soddisfazione di essere chiamato Nico, ma non Nico come figlio o amico o come ex bambino senza contare di quel che ero o quel che saro, ma di quel che sono e quel che mostro, ogni giorno scopro qualcosa di me.
Pago la conseguenza dei miei errori senza filtri e traggo i vantaggi di tutte le mia azioni senza fraintendimenti questo secondo il mio punto di vista significa crescere.
Si ha la possibilita di conoscere tantissima gente, gente di cultura diversa, di modi di fare diversi, di modi di scherzare diversi e di pensare, questo mi ha affascinato realmente ed ho cercato di raccogliere tutto quello che potevo, si ha la possibilita di migliorare l inglese cosa fondamentale ora come ora, e in piu di imparare la lingua del paese che ti ospita (non avrei mai immaginato che un giorno avrei imparato lo slovacco :} }.
Adesso scendero nei dettagli dei miei compiti qui, il lunedi sono di turno in underground un centro giovanile dove bambini e ragazzi hanno la possibilita di utilizzare internet o di prendere parte alle mie lezioni di chitarra, il martedi é la mia giornata come studente, infatti di mattina sono alle prese con le lezioni di slovacco che hanno causato il suicidio della maggiorparte dei miei neuroni, il pomeriggio prendo parte ad un corso di inglese avanzato.
Il mercoledi insegno inglese ad una classe di ragazzi tra i 10 e i 14 anni insieme ad una collega slovacca, il giovedi é la mia giornata di fuoco, infatti la mattina inizio col l andare in un asilo in un villaggio vicino ad insegnare inglese, poi continuo andando in un altro villaggio dove insieme ad una professoressa dirigiamo un club che tra le varie cose si occupa del giornalino della scuola e vari workshop, il pomeriggio per poche ore prendo turno in underground e subito dopo ho la mia classe di italiano con 12 studenti ragazzi e adulti a cui insegno la mia madre lingua e devo dire che nn é per nulla facile, il venerdi do una mano qui e la e prendo turno in underground.
Attorno a tutte queste cose ci sono eventi che la mia associazione organizza, campi a cui prendo parte come leader, devo dire che é un progetto abbastanza aperto e noi come volontari abbiamo grande spazio alle nostre idee, per esempio da qualche settimana stiamo organizzando una movie session tutta organizata da noi.
Ho viaggiato anche un bel po in questi cinque mesi, sono stato in Rep. Ceca, Polonia, Croazia, Bosnia, Serbia e il prossimo mese prevedo di andare in Austria senza contare che mi sono girato la slovacchia in lungo ed il largo.
Che dire di questo paese io vivo nel nord slovacchia, piu precisamente Cadca un paesino di 28000 abitanti accerchiato da una miriade di villaggi sul confine tra Polonia, Rep Ceca e Slovacchia, differisce in molti punti dall italia, qui la gente ha modidi fare piu meccanici e tende a pensare sempre in piccolo, questo é la conseguenza della cultura socialista che un tempo ha padroneggiato qui e che ancora influenza questo popolo, cosa amo di questo paese é la natura, é davvero un qualcosa di mozzafiato il gioco di colori e di suoni che qualcuno ha voluto regalarci, montagne giacciono maestose ai confini di ogni valle donando sicurezza ai miei occhi.
Potrei scrivere pagine e pagine probabilmente dimentico qualcosa, comunque vorrei ringraziare di tutto cuore la mia associazione Link che mi ha regalato questa possibilita.
Mi attendono ancora sette mesi in questa terra straniera non so come li passero non so quanto ancora imparero l ignoto mi ha sempre affascinato, chiudendo gli occhi inspirando profondamente la sensazione che provo é quella di liberta, so di aver aperto finalmente le ali e di aver cominciato a volare..
|