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gruppo foodSabrina Bevilacqua ha partecipato allo Scambio Giovanile “Food Revolution”, che si è svolto ad Altamura dal 26 agosto al 04 settembre. Ecco il suo racconto.

 Grazie agli appuntamenti di “UnCantiereInComune” dedicati a “L’Europa per i Giovani. I Giovani per l’Europa” ho conosciuto l’Associazione “Link” di Altamura ed i tanti progetti europei che promuovono per i giovani.

Li ho contattati e  ritengo di essere stata fortunata, perché ho partecipato allo Scambio di Giovani multilaterale “Food Revolution” ed ho vissuto un' intensa e piacevole settimana ad Altamura con amici di altri Paesi europei.

Il progetto ha riguardato i temi del cibo, del consumo consapevole e della lotta agli sprechi con l’obiettivo anche di riscoprire tradizioni locali che a poco a poco stiamo dimenticando. Il “pomodoro” è stato un grande protagonista di tante nostre attività svolte anche nei campi per conoscere le fasi della sua coltivazione. Inoltre, ci siamo cimentati a fare la “salsa” ed abbiamo realizzato un centinaio di bottiglie e di boccacci di pelati.

Ricordo che il primo giorno è stato difficile comunicare tra noi, non solo perché ci separava la lingua, ma anche perché ognuno di noi aveva un suo modo di comportarsi nei rapporti interpersonali. Però, le cose sono subito cambiate grazie ad una festa che ci ha coinvolto tutti.

È incredibile quanto il linguaggio universale della musica sia stato capace di unirci e di superare i timori che ci bloccavano!

Il giorno seguente ci siamo recati presso un terreno dove abbiamo osservato piante, paesaggi, cibo e in particolare il fresco pomodoro accompagnato da qualche foglia di basilico. E’ stato un continuo sentir dire "I want to stay here for ever. It's a Paradise!" (voglio restare qui per sempre, è un Paradiso!).

Nonostante il progetto sia stato svolto in Puglia, devo dire che anch’io ho potuto conoscere meglio gli altri Paesi partecipanti, attraverso scambi di informazioni,  foto ecc.., particolarmente utile è stata la realizzazione delle cene ungherese-francese ed estone-ceca che mi hanno permesso di degustare i loro piatti tipici.

Presso l'agriturismo Murat, anche il gruppo italiano ha fatto conoscere le bontà della nostra tavola: focacce, bocconcini e mozzarelle.

 Non è mancato il barbecue nella struttura “Madonna del Buon Cammino” e le cene in pizzeria che ci hanno reso a dir poco felici.

Un evento importante è stato l'escursione ai "Sassi di Matera" associata alla visione di un video che ha illustrato la storia della città. 

Indimenticabili sono stati, poi, i momenti di riflessione sui temi degli sprechi alimentari e del fenomeno del “Caporalato”.

Che dire del film in lingua francese che ci ha portato a considerare che tutto il cibo buttato via dalle nostre società opulente potrebbe sfamare tantissime persone bisognose!

Sul “Caporalato”, ci siamo detti che riguarda quelle attività imprenditoriali che sfruttano la manodopera, costituita soprattutto da extracomunitari, la costringono ad un super lavoro nei campi e la trattano male con minacce, maniere rudi e salari da fame.

In circle time, ci siamo detti che spetterebbe "ai potenti" intervenire per risolvere seriamente tale problematica.

A concludere l’esperienza, è stata la “Red dinner” (la cena in rosso) che si è svolta in un clima armonioso arricchito da un'atmosfera ROSSA anche nelle decorazioni curate nei dettagli più minuziosi. Oltre a noi partecipanti, l'invito è stato esteso ai volontari che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

Il progetto mi ha permesso di instaurare delle belle amicizie che sicuramente continueranno nel tempo e di rafforzare le mie conoscenze linguistiche.

Spero di essere nuovamente fortunata e di prender parte ad un altro scambio, magari all'estero per conoscere personalmente e vedere con i miei occhi luoghi tanto descritti che mi hanno fatta sognare.

Concludo affermando che non sono molti gli italiani che si sentono europei, ma vivere in Italia significa anche vivere in Europa ed uno dei metodi adottati dall’Unione Europea per far sì che ciò avvenga consiste nel finanziare gli scambi interculturali tra gli abitanti delle varie nazioni. 

Ancora un grazie di cuore all’ Associazione Link e a chi mi ha permesso di vivere questi giorni “diversi” fuori dalla quotidianità.

Sono orgogliosa di essere europea!

 Sabrina Bevilacqua