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javed scambioRosalba Pallotta ha partecipato ad uno dei nostri Scambi Giovanili, lo scorso Marzo. Queste sono state le sue suggestioni...

 

Al di là delle informazioni tecniche, facilmente reperibili sul portale internet in materia di “scambi giovanili”, non si conosce mai abbastanza degli stessi se non si intraprende la decisione di prendervi parte. Quando si è posti davanti a qualcosa di nuovo, a qualcosa che si conosce solo approssimativamente, inconsciamente e per l’indole umana che ci è propria, si è soliti essere spaventati, insicuri e scettici. Il “nuovo” ci affascina tanto quanto ci spaventa. Ciò che già si conosce, a meno che si presenti in diversa forma, fa ormai parte di noi stessi; non abbiamo paura di ciò che conosciamo. Il “nuovo”, sia esso una cosa, una persona o una situazione rimane quella “X incognita” che per paura di conoscere, ignoriamo. 

Pur essendo stata a conoscenza da tempo dell’esistenza degli scambi giovanili e pur avendo avuto in materia tutte le informazioni utili e i relativi vantaggi economici che da uno scambio avrei potuto trarne, non mi sono mai interessata completamente tanto da decidere di parteciparvi. E’ un po' come prendere l’aereo per la prima volta: un adulto, magari un genitore, ti descriverà la sensazione di volare trasmettendoti inevitabilmente timore e paura, soffermandosi magari sulla descrizione del magone che si avverte nel petto quando si decolla; un amico ti descriverà la sensazione di volare come una delle esperienze più wild che all’uomo è permesso provare e si soffermerà ,invece, sulla descrizione della vista mozzafiato che ti sarà permesso vedere dal piccolo finestrino ad oblò nell’aereo. Le sensazioni e le emozioni, però, che proverai quando prenderai per la prima volta l’aereo, seppur condizionate da quanto ti è stato detto dalle persone che conosci, saranno uniche e inenarrabili, un po' come le sensazioni che proverai quando e se mai deciderai di partecipare ad uno scambio. Aver partecipato ad uno scambio è stato per me come prendere per la prima volta l’aereo.

Ho vissuto un dissidio interiore e ho dovuto affrontare e domare sensazioni contrastanti dettate da una parte, dalla paura trasmessami dai miei genitori non particolarmente tranquilli nel pensarmi lontana da casa e dall’altra parte, dalla curiosità trasmessami dai miei amici che hanno già fatto questo tipo di esperienza. Sono tutt’ora meravigliata dell’intensità dell’esperienza che ho vissuto seppur durata solo una settimana. E’ indescrivibile ciò che lo scambio mi ha permesso di portare a casa e non mi cimenterei neanche nel descrivere questa esperienza perché, per quanto possa soffermarmi nella descrizione di ogni singolo attimo vissuto, so già in partenza che sarebbe riduttiva. 7 giorni, 20 persone, un unico tetto.

Condivisione, collaborazione e aiuto reciproco sono le qualità che uno scambio ti permette di acquisire e se ti sono già proprie, ti permetterà di alimentare. Aver la possibilità di confrontarsi con ragazzi estranei dalla tua realtà quotidiana, aver la possibilità di immedesimarsi nella loro realtà diversa e talvolta straordinariamente assurda è una sensazione che non ho la capacità di riportare per iscritto. Più efficace, dal punto di vista pratico, di una lezione di grammatica inglese o magari francese o spagnolo di un insegnante madrelingua, lo scambio ti permetterà di imparare o perfezionare la conoscenza di queste e altre lingue straniere perché subentrerà la necessità di dialogare con l’altro e dunque di capire e farsi capire. Abbattere pregiudizi e preconcetti che ti erano propri e che ormai si erano radicati nella tua mente in merito all’altro da te diverso sarà una delle conseguenze positive nel corso di uno scambio. Fare a meno, senza alcun tipo di difficoltà, di molte delle cose che ritenevi indispensabili per la tua vita quotidiana, quali lo smartphone o il computer e fare a meno di tutti i confort ai quali non rinunceresti per nessuna ragione in casa tua, sarà un’altra delle conseguenze straordinarie durante uno scambio. Imparare ad immortalare sorrisi, viste mozzafiato, animali bizzarri, situazioni ridicole, momenti di tenerezza, alberi di altezza indefinibile con il solo sguardo e conservarli nella mente e nel cuore e non in un apposito album sullo smartphone è la qualità più significativa che ho acquisito al termine del mio scambio; vivere quell’attimo lì, in quel momento e non nella prospettiva futura. Se mi dovessero chiedere perché è bene partecipare ad uno scambio probabilmente non risponderei.

Solo dopo aver partecipato ad uno scambio, potrai trovare in te la risposta che cercavi dagli altri.