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murValentina Monitillo ci ha raccontato come è stata la sua esperienza di Scambio Giovanile a Mura, nei pressi di Barcellona in Spagna, ospite dell'associazione La Vibria nell'ambito del progetto GendART.

 Il 12 gennaio 2018 io ed altri quattro ragazzi siamo partiti per una nuova avventura a Mura, in Spagna dove ad attenderci vi erano circa trenta ragazzi tra spagnoli, turchi, francesi ed estoni e con i quali avremmo trascorso i sette giorni più intensi della nostra vita. Il progetto GendArt, finanziato dai fondi Erasmus plus, aveva come tema l’equalità di genere, affrontato attraverso dei workshop svolti  in modo non formale.

La bellezza delle ore trascorse durante i workshop stava nella sinergia e nella condivisione di energie che si creava nei vari gruppi di lavoro. Le modalità di espressione erano le più varie: la danza, il disegno, la pittura, la parola, il gioco; di fondamentale importanza sono stati i numerosi momenti di riflessione che il contesto  naturalmente generava, e nei quali i partecipanti al progetto avevano la possibilità di produrre pensieri e riflessioni profonde e di condividerle contribuendo ad aumentare la consapevolezza rispetto al tema e non solo.

MuraPenso che durante l’intero progetto ognuno di noi abbia tirato fuori una parte latente di se stesso, una parte che proprio grazie al fatto di essere perfetti sconosciuti, siamo stati capaci di far emergere e di mostrare; credo anche che questo progetto abbia cambiato, o quanto meno migliorato, il pensiero di molti rispetto alle  tematiche che la riflessione sul tema centrale ha fatto sì che si sviluppassero: l’omosessualità, la violenza sulle donne (e sugli uomini), il sesso, la femminilità e la mascolinità (ammesso che esistano), il rapporto con il proprio corpo ecc. Chi come me ha vissuto questa esperienza concorderà sul fatto che, probabilmente grazie al tema e grazie al modo in cui è stata condotta, è stato tutto molto coinvolgente a livello emotivo e sensoriale. Ognuno di noi ha messo a disposizione degli altri un pezzo di sè ed insieme abbiamo creato un puzzle meraviglioso.

Naturalmente è stata anche un ‘opportunità per conoscere e scoprire culture diverse dalla nostra, apprezzarne la diversità e perché no, sciogliere qualche pregiudizio che sicuramente ognuno di noi ha.

FullSizeRender 19 02 18 12 56Questo anche grazie alle serate interculturali organizzate ogni sera, nelle quali ogni gruppo ha presentato la propria nazione attraverso cibi tipici, danze, musica ed usanze.

Non sono mancate piacevolissime escursioni  immerse nella natura, in particolare quelle a Montserrat, un monastero situato su una montagna a 720 metri s.l.m.  e a  La Mola.

Tutto questo lo dobbiamo ad associazioni come la Link e  la Vibria che offrono ai giovani la possibilità di vivere esperienze come queste ed allargare i propri orizzonti.

 

 

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