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Dal 23 Marzo al 1 Aprile, Rubì (Catalogna/Spagna) ha ospitato il progetto Painting Human Rights, al quale hanno partecipato oltre all’Italia, anche Francia, Portogallo e Spagna: ogni gruppo era composto da cinque partecipanti più un leader.


Il progetto, finanziato dai fondi Erasmus+, aveva come argomento principale i Diritti Umani analizzati sotto diverse prospettive tramite workshop o attività d’interazione tra i partecipanti.

I seminari erano finalizzati alla consapevolezza e all’importanza dei diritti umani, approfonditi dapprima sotto un punto di vista nazionale per poi arrivare a realtà “sconfinate” (per l’appunto, il Mondo intero).

Nonostante le prime impressioni non fossero incoraggianti, i dieci giorni trascorsi in compagnia di persone aventi modi di pensare e culture diverse sono stati il miglior souvenir per ognuno di noi!

Educazione non formale, empatia e sinergia hanno cementificato i gruppi partecipanti, creando così una rete di connessioni tra ogni singola persona con tutte le altre: è stato grazie alla partecipazione attiva di tutti noi che il progetto ha preso la giusta piega, andando dunque a vele spiegate.

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Lo spirito di partecipazione è alla base di ogni scambio interculturale, e a mio avviso sarebbe stato praticamente impossibile non essere partecipe nelle attività!

Ulteriore nota di merito riguarda l’organizzazione millimetrica da parte degli organizzatori, che ha reso la permanenza proficua ed interessante: non è sempre facile trasmettere ad altre persone ciò in cui si crede, ma sono certo che la risposta da parte del gruppo abbia donato speranza e forza per continuare a credere nell’umanità.

Sebbene questo sia solo un piccolo passo verso il cambiamento, ognuno di noi ha il potere di contribuire al rispetto reciproco tra persone, trasmettendo così il proprio credo rivolto all’importanza dei Diritti Umani.

Dopo aver discusso e sviluppato il tema dei diritti umani, l’intero gruppo ha pensato a come poter realizzare un graffito, quindi si è scelto il tema principale e il messaggio da voler condividere, e con l'aiuto dell'artista Erb Mon abbiamo realizzato un murales su di un muro della città di Rubí! Dopo una lunga riflessione, la frase scelta è stata “LET LOVE BE THE CHANGE”, ecco a voi il risultato final

Per concludere vorrei lanciare un leggero messaggio di speranza che, se preso con coscienza potrebbe avere una risonanza non indifferente: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.

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