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betefitrepaitGiusi, Francesco, Alessandro, Michele e Adriana hanno fatto parte del gruppo italiano dello Scambio Giovanile in Polonia BeEatFitRepeat. Ecco come è andata!

 

Il progetto BeEatFitRepeat (BEFR) è parte del programma europeo Erasmus Plus, che si occupa di
scambi culturali finanziati dall’UE volti alla condivisione della cultura europea e non. BEFR è
incentrato sulla promozione della conoscenza degli alimenti, in modo da capire il percorso che il
cibo fa per arrivare alla nostra tavola, e le modalità per ottenere uno stile di vita sano. I paesi
partecipanti, cioè Turchia, Polonia, Italia, Spagna, Bulgaria e Croazia, si sono riuniti dal sei al
tredici ottobre in Polonia, nella regione di Bystrzyca Klodzka.
La mia prima esperienza di scambio interculturale è stata proprio questa e, giunta ormai alla fine di
questo magnifico percorso, posso dire di aver trascorso una settimana indimenticabile. Ho
conosciuto tantissime persone, ho condiviso con loro le mie tradizioni, ho avuto la fortuna di
conoscere tanti aspetti delle loro rispettive culture che mi erano completamente sconosciute, ho
sicuramente potenziato il mio inglese. Nonostante sia consapevole che purtroppo con alcuni di loro
potrei perdermi di vista, sono certa di conservare in me sempre un bellissimo ricordo. Inoltre, I miei
compagni di viaggio sono stati un punto di riferimento fondamentale ed hanno sicuramente
contribuito a rendermi una persona migliore!
Giusi


Essendo anche per me questa la mia prima esperienza non posso metterla a paragone con
nessun’altra, nè posso dire che sia stata la mia migliore esperienza, ma una cosa è certa, che rimarrà
sempre impressa nel mio cuore. Non è possibile che in una sola settimana io abbia conosciuto e
legato con così tante persone e io abbia avuto così tante esperienze con loro, invece è successo
veramente. Questa esperienza mi ha dato molte cose, più autonomia, più conoscenza dell’ inglese,
più persone nel mio cuore. Sono davvero felice di questo viaggio e spero che in futuro si possa
ripetere una cosa del genere.
Francesco


Ebbene si, non posso crederci, svegliatemi! Purtroppo è giunta a termine una delle esperienze più
belle della mia vita, non posso crederci che in cosi poco tempo sia stato possibile conoscere tanta
gente nuova di nazionalita differente. Nonostanate le mie difficolta nel comunicare ho legato con
molte persone che porterò con me nel mio cuore. Penso che questa prima esperienza mi ha dato
molte cose: autonomia, divertimento , nuovi vocaboli, più conoscenza dell’inglese, e sopratutto tutti
quanti voi che avete preso una parte nel mio cuore. I LOVE YOU GUYS!
Michele


Come spiegare tutto ciò che è successo in questa settimana usando solo qualche parola? È stata una
delle esperienze più belle ed educative della mia vita. Ho imparato non solo ad apprezzare il tempo
che abbiamo a disposizione, (che in realtà è molto poco!) con delle persone magnifiche che vivono
a chilometri di distanza da me, ma anche a sapermi relazionare con persone con una cultura
completamente diversa dalla mia. Ho rinforzato il mio inglese, ho imparato in qualche modo a
comunicare in spagnolo e qualche parola in bulgaro la so dire! Ogni giorno è stato diverso dagli
altri, ogni giorno qualcosa di nuovo e mai mi sono annoiata. Rifarei la stessa esperienza milioni di
volte e consiglio a tutti quanti di provare, perchè è un modo per mettere in gioco se stessi,
constatare quali sono I propri limiti e andare avanti nonostante la paura. Ogni persona, ogni luogo,
ogni giornata trascorsa insieme a tutti loro saranno per sempre parte di me.
Adriana


Sono ormai diversi anni che prendo parte a scambi giovanili come BeEatFitRepeat. Le prime volte
come partecipante, e quindi come leader ed ogni volta l’esperienza è unica e speciale. In questo
caso ho amato l’atmosfera di cooperazione e amicizia che si è instaurata fin dal primo momento tra
I ragazzi di diverse nazionalità che, senza esitazioni, hanno condiviso cultura, tradizioni e cibo.,
soprattutto durante il workshop di cucina sostenibile
Ritengo che per I ragazzi di tutte le naziolità questa sia stata un’esperienza preziosia, che ha
permesso loro di capire quanto vario sia il mondo intorno a loro, di apprezzarne il carattere
multicolore e multiculturale e cionondimeno di sentirsi parte di un’unica cultura europea.

Alessandro