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albeerto italyAntonio Carnicelli e Alberto Antonacci ci fanno un ultimo resoconto della loro esperienza di SVE in Romania con il progetto Practice, learn, step up presso l'associazione Scoala de Valori.

 Antonio ci scrive:

Ho partecipato al progetto "Practice, learn, step up" organizzato dall'associazione "Scoala de Valori", in Bucharest (Romania). Dopo aver passato tutte le varie fasi, ero impaziente di partire per questa nuova avventura. Ero curioso di vedere cosa sarebbe successo nei 7 mesi successivi, chi avrei incontrato, le esperienze che avrei fatto. La lingua non mi preoccupava più di tanto, dopo aver imparato le basi del polacco nel mio progetto precedente, ero sicuro di poter anche imparare il rumeno, piu o meno facilmente, anche perché si dice che le due lingue si assomiglino tanto. Ero pronto a dare il mio contributo, parlare con i ragazzi, ascoltarli, creare dei legami. Il primo giorno è andato benissimo, ho conosciuto gli altri volontari, che avrebbero condiviso con me questo progetto, la cosa che mi ha stranito è stata il fatto che tutti erano spagnoli, tranne una ragazza portoghese e un altro italiano. Poi ho conosciuto anche alcune persone che lavorano in ufficio. La mia prima paura è stata il fatto che loro, conoscendosi da piu tempo di me avessero già creato i vari legami di gruppo ed io per entrarci avrei dovuto fare piu fatica. In piu avevo anche degli obbiettivi personali che stavo perseguendo e tutto è stato un po' più arduo del previsto. Però alla fine tutto è andato benissimo, io ho conosciuto loro, loro hanno conosciuto me. Un'altra cosa che mi è

 rimasta impressa è stata l'incontro con i coach. I primi due sono stati personali ma poi abbiamo capito che fare incontri di gruppo sarebbe stato più produttivo quindi tutti gli altri li abbiamo svolti in questa maniera. Io ho quasi sempre discusso con uno dei coach, e questo mi ha aiutato a rivedere le mie posizioni, per esempio, continuare a sostenere le mie idee o cambiare qualcosa. CosÌ, i mesi sono passati più o meno velocemente, ogni tanto uscivo, andavo in giro, siamo stati per club, ho anche provato ad andare in posti dove sapevo di poter conoscere gente. Solo che, vista la mia memoria, presto ho smesso. Però questo non toglie di essermi divertito, aver conosciuto gente con idee anche opposte alle mie. Finalmente è arrivata la parte migliore. Quella per la quale ho mandato la mia domanda per aderire a questo progetto. Con i "Grow Games" ed il "Grow summercamp", ho potuto finalmente mettere in pratica la mia esperienza a contatto con i teenagers e le cose che abbiamo evoluto negli incontri precedenti a questi eventi. Sono state 3 settimane molto intense, e relativamente molto corte, ho conosciuto tantissimi teenager con storie molto simili ma molto diverse. Ragazzi e ragazze molto, molto maturi/e per la loro età. E ho cercato sempre di essere li per loro, condividere tutto quello che è il mio sapere, e cercare di apprendere il piu possibile da loro, per poter essere una persona migliore, e anche un educatore migliore, la prossima volta che se ne ripresenterà l'occasione. Con molti di loro sono rimasto in contatto, grazie anche ai social. Ah, prima dei "Grow Games", abbiamo avuto un incontro chiamato "ITTT" che avrebbe dovuto prepararci a questa cosa, e anche li, ho conosciuto altri volontari da ogni parte del mondo. Un'esperienza meravigliosa che rifarei ogni giorno. La nota dolente è che a parte questi eventi, non ho avuto nient'altro da fare, se non passare le giornate in ufficio, facendo ricerche, compilando carte etc. Però anche questo mi ha permesso di capire che, nella futura ricerca di un lavoro, posso fermamente dire no, a quei tipi di lavoro, che mi tengono per tutto il tempo davanti al pc chiuso in un ufficio. In generale comunque è stata un'esperienza che comunque consiglio a tutti quelli che hanno la possibiltà di poter accedervi. È un'esperienza che permette di crescere, di migliorarsi e migliorare, e che aiuta a capire chi siamo e chi vorremmo essere. Soprattutto se è la prima, magari con un po' piu di cautela. Per chiunque mi chiedesse se ne vale la pena, la mia risposta sarà sempre e comunque sì. Ringrazio sempre la mia associazione che mi ha dato l'opportunità di far parte dei progetti a cui ho preso parte, come ringrazio le associazioni che, nei vari paesi, mi hanno accolto.

 

Alberto invece ci racconta questo:

My EVS Experience was amazing, it was my long maiden abroad experience and I will keep it for all my life. At the beggining was difficult, my english level was low, but my willingness let me force my fright. Sometimes I didn’t have so much to do but I recoverd the time studying english and travelling.

Thanks to this experience I learnt how to speak in public, how to manage time, stress under pression and, bot less important cooking! Yes, because learn how to organize yourself is a great challenge for yourself. I met plenty people, from every part of the world and I discovered beautiful country such as Romania, Bulgaria. Afterwards ten month I can really say that this EVS changed my thoughts, my way to live and my live, it’s a great experience for everybody.

Per altri dettagli sul progetto è disponibile un booklet creato appositamente e consultabile a questo link.