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lettonia priore 1Luca Priore ci racconta la sua esperienza di SVE in Lettonia. Lui è tornato, ma ora c'è un posto vuoto che è diventato il posto di Vincenzo. Buona partenza!

 

Di seguito riportiamo il racconto dell'esperianza di SVE  in Lettonia di Luca, che spiega bene che cosa è lo SVE  e come si vive in un paese baltico. Se sei interessato a vivere anche tu un'esperienza come quella di Luca, puoi candidarti per lo stesso progetto, con partenza al più presto (indicativamente il 7 Maggio) e di durata di 8 mesi. Più info qui. Per inviare la tua candidatura manda il tuo cv e lettera motivazionale in inglese a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Grazie al programma Erasmus plus ho avuto la possibilità di partecipare a questo progetto europeo in Lettonia , che ha segnato profondamente la mia vita. Sono stato contattato a metà giugno dall’Organizzazione Lettone, in Italia avevo da poco perso il lavoro. Dopo il colloquio Skype in  inglese sostenuto con la mia direttrice lettone Dina Roze, la partenza è  stata  immediata. Mi metto alla ricerca dei voli per Riga , e cerco di capire quali indumenti portare con me, era estate, ma il mio pensiero già andava all’inverno molto rigido nei paesi baltici. Si parte destinazione Rujiena , piccola cittadina situata a nord est della Lettonia, a soli 27 km dal confine con l’Estonia. La cittadina molto carina, prende il nome dal fiume Ruja che la attraversa  e confluisce nel freddo Mar baltico. La prima impressione che ho avuto appena arrivato,  la voglia delle persone di cambiare voltare pagina e lasciarsi alle spalle il periodo sovietico. A distanza di 25 anni dall’indipendenza (21 agosto1991) i segni del periodo sovietico sono ancora impressi nei volti delle persone, mi fermo qui, non voglio trasformare questo articolo in una critica contro il regime comunista. Il progetto per cui sono stato selezionato era inerente ad un centro giovanile culturale della cittadina di Rujiena, e collegato anche alla scuola secondaria , infatti molte attività sono state svolte anche nella scuola. Il centro era frequentato da ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni, con disagiate situazioni per lo più a carattere familiare. Nel centro giovanile proponevo le più svariate attività per tenere impegnati i ragazzi, ma anche per interagire con loro. Inoltre con gli adulti della cittadina sono riuscito a proporre dei corsi di lingua italiana, il corso è stato molto interessante in quanto ho avuto modo di relazionarmi anche con gli adulti, ed è stato molto apprezzato da loro. All’inizio non è stato facile in quanto non tutti parlavano inglese, quindi a volte ero costretto a comunicare in lettone o in russo. Durante il mio progetto ho frequentato anche delle lezioni di lingua lettone, sostenute nella scuola dall’insegnante Ilga Penka, alla quale rivolgo un immenso grazie. Le lezioni sono state utili in quanto mi hanno dato una conoscenza basilare di lettone che mi consentiva di comunicare ed interagire con i ragazzi del centro.

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In Rujiena eravamo in 5 volontari due italiani e tre francesi, due operavamo nel centro giovanile culturale e tre nel centro anziani (senior maja), m tra noi volontari c’era  ampia apertura reciproca e spesso collaboravamo per proporre attività che coinvolgevano ragazzi ed anziani insieme. Durante questo progetto ho avuto modo anche di conoscere altri volontari provenienti da varie nazioni (Germania, Francia , Spagna Portogallo, Romania, Russia) i quali prestavano il loro servizio  in altre città della Lettonia (Liepaja, Cesis, Duaglapis, Sigulda e Valmiera). Grazie a loro sono riuscito a proporre le mie attività non solo  nella cittadina di Ruijena ma anche nella altre Città della Lettonia e in altre associazioni. Data la vicinanza di Rujiena dal confine Estone, spesso andavo in Estonia dove ho conosciuto altri volontari che operavano in alcune città dell’Estonia (Tallinn, Taru, Torva, Vijandi) La mia attività principale che ho proposto in molte città della lettonia è stata Let’s cook together in lettone Gatovisam kopa. Si trattava di eventi di cucina italiana che proponevo per lo più nelle kinderkarten  della Lettonia, dove invitavo anche i genitori dei bambini.

 Mille grazie a  Jūlija Zagorska insegnante di una kindergaten vicino Riga, Upesleju, dove ho proposto questa attività per  tre volte. I genitori quando venivano a riprendere i bambini si fermavano 1 ora e lavoravano con i loro figli, alle fine consumavamo  i dolci  da noi preparati, e presentavo anche il mio progetto in Lettonia. Per quel che riguarda la vita in Lettonia, posso dire che gli stipendi sono molto bassi, il salario medio si aggirava tra i 300- 500 euro. La vita non è cara ,  solo a Riga i prezzi sono un po’ più alti rispetto alle altre città.

Il paesaggio che ho trovato in questo paese baltico era qualcosa di spettacolare, paesaggi molto verdi, basta pensare che il 70 % del territorio è ricoperto da foreste. La Lettonia è una terra di lunghe coste cristalline, di natura incontaminata e paesaggi mozzafiato, di città storiche dall'architettura ricercata come la capitale Riga, di Festival musicali e castelli da favola. Affascinante e travolgente,  posso considerarla  definitivamente “La Perla del Baltico". Il clima è stato la vera  difficoltà, in quanto italiano non era abituato a questo clima  rigido. L’estate non è stata molto calda ma le temperature erano piacevoli  si aggiravano tra i 17 e i 24 gradi, sono riuscito anche  a fare un tuffo nel Mar Baltico e qualche nuotata nei fiumi e nei laghi vicino Rujiena. In estate inoltre ricordo le giornata lunghissime a volte il sole tramontava a mezzanotte, per regalare spettacoli e paesaggi mozzafiato. Alle lunghe e fresche  giornate estive, arrivo  l inverno con giornate molte corte con sole 4- 5 ore di luce, ricordo a  volte il sole andava via alle 3 e mezzo. In inverno le temperature sono rigidissime con punte di meno 25 gradi, essendo un freddo secco e non umido basta coprirsi bene, per fronteggiare il freddo. A fine ottobre è arrivata la neve ed è rimasta fino a marzo, anche  d’ inverno i paesaggi innevati sono qualcosa di  indescrivibile. Durante questa mia permanenza in terra lettone, sono  stato supportato da alcune persone locali che mi hanno consigliato e  aiutato a proporre le mie attività in tutta la Nazione, tra cui la mia direttrice Daina Roze e la mia mentor – tutor Inese Bosa .

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Grazie anche ai miei Trainer : Stas, Natalia, Ilze  e  Gaspare  i quali hanno impartito in me consigli utili per questo progetto  in terra baltica. A tutti Voi un immenso grazie  (Liel Paldies in lettone).