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IMG_20140914_121211143I pensieri e le sensazioni di Teresa Cassano, volontaria SVE a Rhaudefehn in Germania, che ci racconta come procede la sua esperienza!

Avete presente quel giorno in cui si sente il bisogno di cambiare? Di affrontare un’esperienza diversa, che ti faccia crescere, ti faccia capire chi veramente tu sia? Mancava qualche mese alla mia laurea e già pensavo al post, a cosa avrei potuto fare poi. L’unica certezza era la volontà di fare qualcosa che potesse diventare una di quelle esperienze che ricordi a vita perché ti segna e ti insegna. Così ho iniziato a guardarmi intorno.. dai classici corsi di lingua all’estero a discutibili stage in varie aziende, ma nulla sembrava essere davvero adatto a quello che, senza sapere, stavo cercando. Un’amica allora un giorno mi ha parlato dell’European Voluntary Service, questo strano mondo ancora poco conosciuto ma incredibilmente affascinante. Dopo una lunga ricerca e l’invio di tantissimi curricula (grazie anche alla pazienza infinita di chi ha sopportato il mio stressante interesse per la questione) finalmente il giorno del mio compleanno (un segno del destino!) mi arriva una risposta positiva: a settembre mi aspettano in Germania per un progetto presso il Gymnasium di Rhauderfehn!!!!! Rhauderfehn è una piccola, piccolissima cittadina nei pressi di Leer (nella Bassa Sassonia) non troppo lontana da Brema.IMG_20140831_172201389_HDR E allora eccomi qui, a quasi 20 giorni dall’inizio del mio anno in Germania. L’inizio è stato davvero traumatico nonostante pensassi di poter rimanere immune alla confusione di emozioni che mi avrebbero sovrastata. Sono passata dai 30° C della mia città agli appena 17° (in agosto) di Rhauderfehn arrivando in una splendida villetta in questo paesino sperduto, a due passi dal Mar del Nord. I miei coinquilini tutti più piccoli di me parlavano un inglese perfetto (o quasi) mentre io mi sentivo vecchia ed impacciata. Per non parlare della sensazione di non appartenenza che mi aveva pervaso. Ecco, le mie certezze erano crollate in appena un giorno! Ma penso che il bello sia anche questo! La bellezza nello scoprire di potersi superare, di poter riuscire ad affrontare le proprie emozioni e la felicità nel comprendere che pian piano questa sta diventando casa mia. Ridere e scherzare con coloro che fino a poco meno di un mese fa erano perfetti sconosciuti, conoscere posti ed abitudini differenti, e soprattutto comprendere come sia il mondo del lavoro fuori dall’Italia. La mattina la sveglia è prestissimo (almeno per me che fino a luglio ero una pigra studentessa) e alle 07.30 bisogna già essere a scuola. Il lavoro prende piede, dobbiamo sia collaborare ed aiutare nell’organizzazione scolastica (parliamo di un liceo davvero molto molto grande) ma possiamo anche decidere un nostro personale progetto da poter fare in collaborazione con qualche insegnante. Ovviamente il mio riguarda la cultura italiana dall’arte alla lingua, passando da tutto quello che è nel bene o nel male il nostro splendido Paese (perché solo andando via mi sono resa conto di quanto io ami la mia terra) . Pian piano le idee e la collaborazione con la mia teacher di riferimento vengon fuori J Per l’esito bisognerà attendere la fine del mio progetto qui  a Rhaudefehn..ma i presupposti ci sono e sono fantastici!  Staremo a vedere :DIMG_20140910_083249249