Erasmus+ Training Course in Marocco: youth worker dal mondo a contatto con nuove metodologie per una musica inclusiva.
Dal 24 al 31 Marzo la città di Tangeri ha ospitato un Erasmus+ Training Course dal nome MAPS (Music For Active Partecipation and Social Inclusion), con l'obiettivo di fare luce su nuove metodologie educative legate alla musica tra cui la Cirular Music.
L’idea nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Link e l’organizzazione marocchina Live Room, declinata in sei giorni di attività educative e passeggiate esplorative per la città. A prenderne parte 24 ragazzi provenienti da tutta Europa, guidati nelle attività da Marco Lorusso e Dario Sette e supportati nella scoperta della città da Saad Chetoui, Omar Moks e diversi volontari di Live room project.
A seguito della prima cena di conoscenza, seguita da una jam session per chiudere in bellezza tutti gli arrivi, il primo giorno ha avuto come centro focale attività dedicate al team building: con Marco Lorusso alla facilitazione, l’energia positiva del gruppo ha preso vita, permettendo ai partecipanti di entraresin da subito in un clima di libertànon giudizio e condivisione.
Nei giorni successivi il focus si è spostato sull’esplorazione di tutte le tecniche legate alla musica attraverso l’educazione non formale; nello specifico il lavoro si è concentrato sulla musica circolare, posta come strumento inclusivo di facilitazione nei vari contesti che un’associazione culturale puo’ ospitare: dai drum circle con strumenti ottenuti da material di riciclo, ai singing circle con protagoniste la voce di ciascun partecipante, alla facilitazione guidata, fluida e non guidata per la composizione della canzone “One dancing body” attraverso un lavoro collettivo di bellezza insestimabile.
Grandi ospiti hanno preso parte all’esperienza attraverso workshop molto interessanti: un primo di Body percussion tenuto dal percussionista marocchino Mounim Mensouri, un secondo di “Ritmo con segni” guidato da Roberto Lella e Nicola Lazazzara, ed un ultimo a casa di uno degli ultimi musicisti storici di Gnowoua esistenti in Marocco, chiusosi anch’esso con una meravigliosa jam session in serata.
Ad intervallare questi momenti esperienze locali di pura convivialità, come il cous cous in una casa marocchina tradizionale, il tè dinanzi al mare, Chefchouen e le jam session in ogni angolo, l’esplorazione della Medina con un’attività di campionamento dei suoni nella città. Grande gentilezza e supporto da tutta la comunità locale, la quale ha seguito con cura e dedizione ogni necessità.
Il training si è concluso con un evento aperto a tutta la comunità presso lo spazio di Live room: la partecipazione di un numero elevatissimo di ragazzi è stata una sorpresa incredibile: jam session e tanta curiosità nel voler scoprire nuove culture e nuove persone.
Ancora una volta la musica è stata strumento di comunicazione tra persone provenienti da ogni dove, simbolo di inclusività e partecipazione attiva, per costruire un ambiente libero da giudizio e paura.E’ stata un’esperienza a dir poco entusiasmante, ricca di bellezza e contenuti dal mondo per crescere e far crescere la nostra comunità di artisti e non, legandoli ad una musica che non insegnando nulla, insegna tutto.
