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lapponia 2Step out” è il nome del progetto cui abbiamo partecipato dal 25 aprile al 2 maggio nella Lapponia finlandese, più precisamente nel paesino di Inari considerato la capitale del popolo Sami di Finlandia.

È stato un viaggio lunghissimo quello che ci ha portati dagli ulivi pugliesi agli alberi della tundra artica: due scali per arrivare a un piccolissimo aeroporto nella cittadina di Ivalo, il nostro benvenuto dalla Lapponia. Ci chiamiamo Marco, Filippo, Amedeo e Valentina, Francesco è stato il nostro group leader. Insieme a dieci ragazzi belgi e altri cinque ragazzi finlandesi della nostra stessa età abbiamo partecipato ad un progetto che ci ha cambiati, tanto nel nostro approccio con le altre culture quanto nel nostro rapporto con noi stessi, da qui il titolo di questo report. Abbiamo fatto i conti con le nostre paure e debolezze, cercando i nostri strumenti e i nostri tempi per uscire dalla comfort zone e affrontare le nostre “red zones”. I finlandesi hanno una parola per descrivere il non abbattersi dinanzi alle difficoltà e continuare imperterriti a combatterle: sisu

lapponia 3Come ogni qual volta si avvicina ad una cultura differente da quella in cui sei nato e vivi in questi giorni siamo entrati in contatto con quella finlandese: una cultura legata alla natura, all’educazione e al rispetto della comunità, una cultura imperniata alla resilienza in un un posto che d'inverno ha temperature che possono arrivare fino ai -30/40 gradi e la luce solare sembra un miraggio: sisu appunto. Un simbolo profondamente radicato nella cultura lappone, e più in generale finlandese è lasauna, ci hanno raccontato di come essa sia un momento particolare della loro giornata e della loro routine: un momento di convivialità. Certamente una delle parti del progetto che ci è piaciuta di più, era il nostro appuntamento serale fisso. Ad essa seguiva sempre un bel bagno nel lago ghiacciato, o in alternativa una semplice boccata d’aria all’esterno. Come già detto Inari è un po’ la capitale culturale del popolo sami, lì è presente il loro parlamento e il museo "siida" (fondamentale per comprendere il contesto geografico, culturale e storico di questo popolo). Il possesso di renne ha un importante senso economico e sociale. Noi abbiamo anche avuto la fortuna di poter vedere un allevamento.

Il tema del progetto, come si diceva, riguardava la crescita personale e il saper uscire dalla propria comfort zone, cosa che tutti noi abbiamo imparato fino alla fine. A prescindere dalle lezioni dei leader tutti abbiamo cominciato a parlare l’uno con l’altro e subito abbiamo preso confidenza con belgi e finlandesi. Oltre al divertimento al chiuso, ogni giorno c’era sempre una nuova attività da fare, quali escursioni, camminate sul lago ghiacciato, falò dove abbiamo imparato numerose skill di sopravvivenza all’aperto. L’ambiente lappone ci appariva come un quadro ogni giorno cangiante con sempre meno neve e ghiaccio, un preludio alla bella stagione.

Purtroppo non siamo riusciti a vedere l’aurora boreale perché in quel periodo il cielo non era abbastanza buio, in compenso ci siamo potuti godere la luce di un tardo pomeriggio anche nelle ore notturne e indimenticabili tramonti alle 2 di notte. Abbiamo avuto l’occasione di scoprire non solo paesaggi suggestivi e una cultura diversa dalla nostra, ma anche le tradizioni culinarie tipiche del territorio. Il cibo, infatti, è stato uno degli aspetti che più ci ha permesso di entrare in contatto con lo stile di vita finlandese: carne di rennamunkki (ciambelle fritte), svariati dolci buonissimi con mele frutti di bosco. Uno dei momenti più significativi sul piano della convivialità dei pasti è stato quello trascorso attorno al fuoco, dove abbiamo cucinato e mangiato salsicce all’aperto, immersi nei boschi artici. Durante una escursione al “lago delle volpi” abbiamo anche preparato una lasagna insieme, trasformando un semplice pranzo in un’occasione di collaborazione e divertimento. Questa esperienza ci ha fatto capire come il cibo non sia soltanto nutrimento, ma anche cultura, condivisione e scoperta. Attraverso i sapori della Finlandia abbiamo potuto conoscere più da vicino le abitudini e le tradizioni di un popolo molto legato alla semplicità e alla natura.lapponia 4

È stato entusiasmante e costruttivo conoscere altre persone della nostra età provenienti da altri paesi e con altre culture. Tra le tante avventure ed escursioni, abbiamo scoperto fino in fondo le belle personalità di ognuno e abbiamo sentito sempre il supporto di un intero gruppo alle nostre spalle per sostenerci, anche quando qualcosa non ci sembrava facile.

lapponia 1Pensiamo che sia sempre bello, in generale, conoscere nuove persone, trovando tutto ciò che c’è di prezioso negli altri, per poi capire ciò che c’è di prezioso dentro di noi; soprattutto grazie ai ragazzi e le ragazze del Belgio e della Finlandia ognuno si è potuto esprimere al meglio, affrontando e superando i dubbi o le esitazioni che si hanno parlando con persone nuove. Si sono creati rapporti e amicizie che speriamo possano accrescersi nel tempo, magari con “un step out”.

Questo progetto ci ha veramente cambiato la vita: siamo riusciti a scoprire noi stessi, superare i nostri ostacoli, compiendo l'obiettivo del progetto.

Ci siamo sentiti a casa, come tutti i partecipanti del resto, pur non essendo nella nostra terra. Ci siamo sentiti in una grande famiglia che ride scherza e urla ma che sa anche apprendere e ha la volontà di aprirsi al nuovo e al diverso. Non vediamo l’ora di rivedere i nostri amici belgi e finlandesi, sperando in una seconda parte.