Uno scambio sulla sostenibilità ambientale che ha avuto un impatto significativo sui nostri partecipanti. Ecco il loro racconto.
Dal 13 al 26 luglio ho avuto la fortuna di partecipare a "Green Impact", un progetto interamente dedicato alla sostenibilità e all'impronta ambientale. È stata un'esperienza completamente nuova per me: per la prima volta mi sono ritrovata a vivere immersa a 360 gradi nella natura, circondata dal silenzio dei boschi e dalla calma dei laghi .
Ad ospitarci è stata la Maison des Bateleurs a Montendre, un incantevole paesino nei pressi di Bordeaux, che è diventato il cuore pulsante delle nostre attività, dei workshop e dei momenti di dibattito. In questo contesto idilliaco, l'ecologia, l'agricoltura e in particolare la permacultura hanno fatto da collante, diventando il tema principale su cui ci siamo incontrati, confrontati e capiti a vicenda. Le giornate erano organizzate in modo da bilanciare i workshop e il lavoro di gruppo con ampi spazi di libertà, utilissimi per elaborare quello che imparavamo e per esplorare la zona.
Uno degli aspetti che mi ha affascinato di più è stata proprio la scoperta della permacultura: un approccio alternativo, etico e rispettoso rispetto ai metodi tradizionali, che mi ha aperto gli occhi su nuove possibilità di convivenza con il nostro pianeta.
Insieme agli altri partecipanti e ai volontari, ho condiviso momenti unici che mi hanno insegnato concretamente come ridurre il nostro impatto negativo sull'ambiente e come sviluppare un rispetto più profondo verso la natura. Ho ancora negli occhi la bellezza dei boschi in cui ci siamo persi durante le nostre escursioni, meravigliandoci a ogni singolo scorcio.
Ciò che rende questo ricordo davvero indimenticabile, però, non sono solo i paesaggi incontaminati, ma le relazioni che ho creato con gli altri partecipanti. Ho vissuto questa esperienza con la mente aperta, pronta ad accogliere ogni sfumatura: condividere la quotidianità, il lavoro e le riflessioni con persone provenienti da realtà diverse ha creato un legame autentico ed profondo.Alla fine di questo percorso, non posso che consigliare un'esperienza del genere a chiunque : impari tanto sul campo, ma la vera forza di questo progetto sono le persone con cui condividi tutto e i legami che ti porti dietro.
Rachele Lotito

Da uno scettico "sì" a un'avventura indimenticabile: i miei 15 giorni a Montendre con l'Associazione Link
Tutto è iniziato con l'invito di un amico e un bel po' di scetticismo da parte mia. Partire per 15 giorni verso Montendre, in Francia, insieme a un gruppo di persone completamente sconosciute? Sinceramente non sapevo cosa aspettarmi. Ma spoiler: è stata una delle decisioni più belle della mia vita.
Il viaggio stesso è stato l'inizio della magia. Grazie alla perfetta organizzazione dell'Associazione Link, il nostro "Team Italia" si è incontrato direttamente in aeroporto. Durante lo scalo ad Amsterdam, spinti dalla voglia di esplorare e da quell'energia tipica dei giovani che vogliono divorare il mondo, abbiamo deciso di esplorare la città di notte. Tra stupore, un pizzico di stanchezza, fame, risate e persino nuovi incontri lungo la strada, quella notte ci ha uniti in un modo incredibile. Siamo ripartiti per la Francia non più come sconosciuti, ma già come un gruppo vero.
La nostra destinazione era la Maison de Bateleur a Montendre, una casa immersa nella natura, a venti minuti dal centro e dalla stazione. L’obiettivo ufficiale del progetto? Scoprire la permacultura. Se devo essere del tutto sincero, non ho ancora capito al 100% cosa sia esattamente la permacultura... ma posso dirvi che l'altro grande obiettivo – conoscere persone di altre nazionalità, scambiarsi culture, idee e punti di vista – l'abbiamo centrato in pieno!
La Maison de Bateleur è diventata subito casa. I volontari e gli organizzatori sono stati semplicemente fantastici: ragazzi come noi, sempre pronti ad aiutarci e guidarci, ma anche a vivere ogni avventura insieme a noi, a giocare e a fare festa. C'erano delle regole e dei turni di lavoro da rispettare, certo, ma persino svolgere quei compiti insieme diventava un momento di puro divertimento e un modo per legare ancora di più.
Le giornate volavano tra le attività guidate fino alle 17:00 e poi la libertà totale. E cosa facevamo? Di tutto! Dalle passeggiate ai tuffi al bellissimo lago a soli 10 minuti da casa, fino ai weekend trascorsi ad esplorare meraviglie come Bordeaux (tra serate e balli fino all'alba), l'Oceano ad Arcachon, la maestosa cittadella di Blaye e la fantastica Saint-Émilion.
Ma se mi chiedete cosa mi è rimasto davvero nel cuore, vi dirò i dettagli più semplici:
- La sensazione di pace indicibile nell'osservare un cielo stellato unico, sdraiato sull'amaca davanti casa (un cielo così, per me che vengo da Bari, era qualcosa di mai visto!).
- Le notti passate svegli fino a tardi nel soggiorno a parlare con ragazzi di tutta Europa: conversazioni che passavano da argomenti totalmente stupidi a discorsi profondi e importanti.
- Le partite a carte e le spaghettate improvvisate alle 3 di notte!
All'esterno sono passati solo 15 giorni. Ma per me, e per tutti i ragazzi che hanno condiviso questo viaggio, è come se ci conoscessimo da anni. Sono cresciuto tantissimo mentalmente, ho stretto amicizie profonde e vissuto momenti che non dimenticherò mai. Dire chiusura a questa esperienza e tornare a casa è stato difficilissimo: se avessi potuto, sarei rimasto lì per sempre.
Se siete incerti, se avete dubbi o se siete scettici come lo ero io all'inizio... fidatevi e buttatevi! Montendre, la Maison de Bateleur e le persone straordinarie che ho conosciuto avranno sempre un posto speciale nel mio cuore. Ora tocca a voi creare i vostri ricordi!
Daniyal Saleem
