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Gruppocompleto.jpegDal 22 al 31 agosto 2026, cinque ragazzi hanno preso parte allo Youth Exchange Erasmus+ “Green Steps Towards the Future”, a Denizli, in Türkiye, con il supporto dell’Associazione Link.

Siamo partiti sapendo quale sarebbe stata la destinazione e quale il tema del progetto. Molto meno prevedibile era tutto ciò che quei giorni ci avrebbero lasciato.

Al centro dello scambio c’era la sostenibilità, affrontata non soltanto come una questione ambientale, ma come punto di partenza per riflettere sulle nostre abitudini, sulle scelte quotidiane e sul ruolo che ciascuno di noi può avere nella costruzione del futuro. Attraverso attività di educazione non formale, lavori di gruppo e momenti di confronto abbiamo potuto mettere insieme idee e prospettive diverse, scoprendo quanto uno stesso tema possa essere osservato in modi differenti a seconda delle proprie esperienze e del proprio contesto.Giorno dopo giorno, ci siamo resi conto che il progetto non si esauriva nelle attività previste dal programma.

Accade quando provi a spiegare qualcosa in una lingua che non è la tua. Quando una conversazione iniziata quasi per caso diventa un confronto su come si vive nei rispettivi Paesi. Quando si condividono tradizioni, musica, abitudini, modi di pensare o semplicemente una serata insieme.

È in quei momenti che persone che fino a pochi giorni prima erano perfetti sconosciuti iniziano a diventare un gruppo.

Anche per noi cinque questa esperienza ha significato metterci alla prova. Vivere per diversi giorni in un ambiente internazionale richiede capacità di adattamento, curiosità e disponibilità ad ascoltare. Non sempre si parte con le stesse idee e non sempre ci si comprende immediatamente: proprio per questo il confronto diventa una delle parti più importanti dell’esperienza.

Abbiamo imparato a collaborare con persone che avevano storie e punti di vista differenti dai nostri, ma soprattutto abbiamo avuto l’opportunità di osservare anche noi stessi da una prospettiva diversa.

Ed è forse questa una delle cose più interessanti che ci portiamo a casa da Denizli: viaggiare permette di conoscere altri luoghi e altre persone, ma inevitabilmente porta anche a conoscere un po’ meglio se stessi.

FotogruppoDenizli.jpegIl tema di “Green Steps Towards the Future” parlava di futuro e di piccoli passi verso un modo di vivere più consapevole. Alla fine, però, quei “green steps” hanno assunto per noi anche un altro significato. Sono stati i passi fatti verso nuove persone, nuove idee e situazioni che probabilmente, restando nella nostra quotidianità, non avremmo mai incontrato.

Siamo tornati dalla Türkiye con fotografie, contatti e ricordi, naturalmente, ma soprattutto con domande nuove, prospettive diverse e la consapevolezza di poterci sentire parte di qualcosa che va oltre i confini del nostro Paese.

Ed è proprio questo che rende difficile spiegare un Erasmus+ a chi non ne ha mai vissuto uno: sulla carta è uno scambio giovanile di breve durata; nella realtà sono giorni nei quali vi sono incontri, dibattiti, risate, confronti e scoperte che lasciano un segno.

Green Steps Towards the Future è terminato il 31 agosto. Il cambiamento che ha messo in movimento, probabilmente, no.