Gianlorenzo MateraGianlorenzo ha partecipato, insieme ad altri volontari di Link e B-Link, al Matera Sport Film Festival 2023. Questa è la sua riflessione sull'esperienza.

Ciao a tutti, sono Gianlorenzo Rescina ho 20 anni e sto svolgendo un progetto di volontariato di due mesi presso l’associazione Link con il Corpo Europeo di Solidarietà. Sono qui a scrivere questo articolo per raccontare a voi lettori la mia vita, ma soprattutto l’esperienza vissuta in queste settimane di preparazione per il Matera Sport Film Festival 2023. Iniziamo col dire che per organizzare un Festival che si rispetti, ci sono dei punti fondamentali per far sì che risulti un ottimo evento. Che ha come obbiettivo quello di promuovere e evidenziare alcune tematiche delicate che sottovalutiamo come la disabilità, che magari la società prende poco in considerazione proprio perché a volte non li riguarda in prima persona.  Personalmente ho preso parte al Festival venerdì 1° dicembre all’evento si è tenuto a Matera, precisamente al Teatro Piccolo. Mi è stato chiesto di presentare un documentario dal titolo “Suono di Spade” che aveva come argomento principale la scherma Paraolimpica. I protagonisti del Film vivono la vita sportiva e non con una disabilità visiva, gli atleti grazie alla loro determinazione e voglia di rivalsa nei confronti della vita hanno raggiuntò livelli professionistici nell’ambito della Scherma Paraolimpica e tramite l’aiuto dei rispettivi allenatori riescono a vincere medaglie. A livello Statistico la Scherma in generale è lo sport più medagliato. Con me a presentare c’era un super ospite di nome Vito Manno, lui è un Maestro di scherma, quindi chi meglio di lui poteva spiegare e illustrare i dettagli di questo Sport?

Invece io sono un ragazzo su sedia a rotelle con una paresi spastica infantile, che significa non avere la possibilità di utilizzare gli arti inferiori.  Però sono armato di una grande forza di volontà che mi permette di superare ogni ostacolo che incontro nel mio cammino di crescita.

Infatti, vi dico che la parola disabilità per me, a livello personale, assume il valore di non chiudersi in sé stessi e rimanere ognuno nel proprio mondo. Ma di avere il coraggio di gridare al mondo: io ci sono!

E un ragazzo su sedia a rotelle non può essere escluso nel 2023 dalla società e quindi non avere la possibilità di intraprendere un’attività lavorativa e sociale.

E tra un diversamente abile e un normodotato cambia solo la prospettiva visiva e nient’altro, perché anche i ragazzi con alcune difficoltà devono avere le stesse opportunità.

Voglio dare un consiglio finale a tutti lettori: vi consiglio di vivere sempre con il sorriso e non dimenticate un motto molto importante NEVER GIVE UP!

Gianlorenzo2 Matera

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